Pareggio contro la Brioschese: la Poli è ancora prima

Gianluca D'Aprile in azione

Pol.Verano Carate – Brioschese 1-1

Pol.Verano Carate: Fumagalli, Carrara, Talpo, Cazzaniga, Mauri (24’ st Fusi), Palermo, Libardi, Tavella, Grammatica A. (12’ st Orsenigo), Di Lorenzo (41’ st Grammatica M.), D’Aprile (38’ pt D’Agrosa). All. Rocca
Brioschese: Muffarotto, Sanvito, Zanta, De Lorenzo, Pozzi, Folco, Rosati, Paleari (28’ st Rossini Pa.), Tundo (33’ st Ganci), Rossini Pi. (14’ st Currà), Tessaro. All. Figini
Arbitro: Giarnera di Seregno
Marcatori: 10’ pt Rossini Pi., 30’ st Palermo
Note – Espulsi: Libardi al 30’ pt (POL); Ammoniti: Grammatica M., Cazzaniga (POL); Sanvito, Pozzi, Folco, Tundo e Tessaro (B)

VERANO BRIANZA – Una gara in salita per la Polisportiva Verano Carate che riesce comunque a mettere in cantiere un risultato utile contro la Brioschese e a mantenere la vetta della classifica del girone A insieme alla FR Team. L’avvio di gara è di stampo rossoblu. Al secondo calcio dalla bandierina in dieci minuti, arriva subito la rete del vantaggio ospite: batte Paleari, Tundo colpisce il palo e sulla ribattuta il più lesto è Pietro Rossini che insacca alle spalle di capitan Fumagalli. La “Poli” reagisce, non massimizza almeno tre occasioni, due con Libardi e una con Tavella e D’Aprile sui quali si oppone un reattivo Muffarotto, in ottima giornata tra i pali. Alla mezzora, Libardi viene espulso e la squadra di mister Rocca rimane in dieci ma, nella seconda frazione, la spinta dei padroni di casa si concretizza nel pareggio: punizione da destra, la risolve Palermo in mischia per l’1-1 finale.

Due su due per la Poli Verano Carate: espugnato il campo del San Fruttuoso

San Fruttuoso Monza – Pol. Verano Carate 0-2

San Fruttuoso Monza: Balini, Pessina (15’ st Le Piane), Pirola, Onorati (32’ st Romano), Aparco (15’ st Brambilla), Corradini, Mugellesi (15’ st Andreotti), Vindice, Marino, Perego, Boiocchi (32’ st Namanè). All. Ingarbeggia

Pol. Verano Carate: Fumagalli, Carrara, Orlando, Cazzaniga, D’Aprile (35’ st D’Agrosa), Palermo, Libardi, Tavella, Grammatica M. (15’ st Di Lorenzo), Grammatica A. (29’ st Fusi), Mauri. All. Rocca
Arbitro: Sergio Panciera di Seregno
Marcatori: 9’ st Libardi (POL), 36’ st Le Piane (SAN)
Note – Ammoniti: Mugellesi (SAN), Tavella (POL)

MONZA – Su un campo difficile e pesante, la Polisportiva Verano Carate inanella la seconda vittoria consecutiva in campionato, la prima in trasferta, con un gol e un’autorete a favore a segnare il tabellino per i tre punti. Se il primo tempo è una vera e propria lotta sul terreno gibboso di inizio autunno, con tanta manovra maschia e pochi tiri in porta (da segnalare la traversa piena su punizione di Onorati con il portiere veranese battuto al 29’), nella seconda frazione di gioco è la squadra di mister Rocca a tirare fuori la propria qualità di fraseggio e grinta. Al 9’ st il vantaggio: dalla sinistra, Cazzaniga (ottima la sua gara: sempre a disposizione della squadra) imbecca Libardi che supera il suo diretto avversario e, arrivato davanti al portiere, fa passare la palla sotto le gambe del numero uno monzese. Rete gonfia e 0-1. Alla mezzora, il secondo gol: il neo entrato Di Lorenzo e Libardi lottano nell’angolo a destra, Di Lorenzo finta, crossa in mezzo e Le Piane, nel tentativo di liberare, beffa Balini per quello che sarà il risultato definitivo. Prossima gara, il turno infrasettimanale di giovedì al “Claudio Casati” di Verano contro la Carnatese per la 15^ giornata.

pol verano carate libardi simone
Simone Libardi, autore del gol contro il San Fruttuoso
davide cazzaniga
Davide Cazzaniga, è suo l'assist del gol

Pol.Verano Carate, buona la prima contro la Pro Victoria

Pol.Verano Carate – Pro Victoria 1906 2-0
Pol.Verano Carate: Fumagalli, Carrara (32’ st Cazzaniga), Orlando, Brunati (30’
st Grammatica A.), Palermo, Orsenigo, Libardi, Tavella (41’ st D’Aprile),
Furlanetto (45’ Grammatica M.), D’Agrosa (15’ st Di Lorenzo), Mauri. All. Rocca
Pro Victoria 1906: Monti, Sala (36’ st Lietti), Cammarata, Massara (31’ st Contu),
Rizzari, Redaelli, La Barbera (31’ Cantu), Fanelli (23’ st Malavolti), Barni,
Riccardi (17’ st Putignani), Mercandelli. All. Argelli
Arbitro: Andrea Consonni
Marcatori: 28’ aut. Rizzari (PRO), 43’ st Di Lorenzo (POL)

Note – Espulsi:
Mercandelli dal 32’ st (PRO); Ammoniti: Grammatica A. (POL); Angoli: 3-2 per la
Polisportiva Verano Carate

VERANO BRIANZA – Buona la prima per la
Polisportiva Verano Carate che dopo due sconfitte in Coppa Lombardia si impone
sul campo amico del “Claudio Casati” contro la Pro Victoria 1906. A decidere,
dopo un primo tempo equilibrato, un’autorete al 28’ st di Rizzari che, nell’anticipare
Orsenigo votato all’attacco su suggerimento di Di Lorenzo dalla sinistra, beffa
il proprio portiere per l’1-0. È ancora Di Lorenzo, subentrato a Furlanetto infortunato
alla fine del primo tempo, ad essere protagonista per il raddoppio: servito da Alessandro
Grammatica, in campo da metà secondo tempo, e gran tiro dalla sinistra dell’ex
dell’Olympia Lurago, con palla ad insaccarsi sotto la traversa per il 2-0. La
Pro Victoria, dal canto suo, rimane in dieci uomini per l’espulsione di
Mercandelli dal 28’ st e l’occasione più ghiotta la trova al 42’ con Putignani
che manda alto un pallone servito bene da Lietti dalla destra. Domenica
prossima, appuntamento monzese per i ragazzi di mister Alessandro Rocca contro
il San Fruttuoso.

ALESSIO TAVELLA IN AZIONE (ph. Elena Zanutto)
NICHOLAS DI LORENZO (Ph. Elena Zanutto)

Ilaria Gatti torna a Verano: super rinforzo per la 1^ divisione

Ilaria Gatti torna a casa. Il martello classe 1988 che ha iniziato a muovere i primi passi nella pallavolo proprio con i colori della ASD Polisportiva Veranese, ha deciso di tornare all’ovile dopo tanti anni passati ad alto livello, tra serie B2 e serie C. Ha giocato a Desio, Cermenate, Besana in Brianza, Barzago e, gli ultimi due anni, ad Arosio nella massima categoria regionale. Poi la scelta, durante questa estate di ripartenza, di tornare a Verano Brianza, in 1^ divisione: “L’idea che Ilaria sia tornata ad essere una nostra giocatrice mi riempie di gioia e orgoglio – commenta Gianni Rivolta, storico dirigente della società giallonera – perché, al di là delle indiscutibili doti pallavolistiche, Ilaria è una ragazza che tutti vorrebbero in squadra, per il suo carattere, la sua serietà e disponibilità. In questi tredici anni in cui lei ha girato mezza Brianza e oltre per giocare in serie regionali e nazionali, abbiamo comunque mantenuto un contatto costante, segno evidente di un legame che non si è spento e che, anzi, è oggi più forte che mai”. La squadra di coach Ciuffreda ha chiuso il campionato a fine febbraio come tutti e la classifica congelata ha registrato la seconda posizione per le giallonere, dietro al Volley Sovico che si trovava al primo posto. Per entrambe le squadre non c’è stata né promozione in serie D, né playoff con un arrivederci alla stagione 2020/2021.

Pallavolo Monza e Brianza Lecco Milano. Ilaria Gatti e Gianni Rivolta. Ilaria Gatti pronta per la prossima stagione con la 1^ divisione della Polisportiva Veranese

RITORNO A CASA – “Per me si tratta davvero di un ritorno a casa – aggiunge Gatti – perché sono rimasta legata a questa società, alle persone e anche ai luoghi. Rientrare nella palestra delle scuole elementari dove c’è un mio disegno sulla porta della sede fatto quando avevo sì e no 14 anni, è stato davvero bello, dopo tutto questo tempo. Sono certa che mi divertirò e questa per me è la cosa più importante. Ho già avuto modo di conoscere le mie compagne: l’ambiente è allegro e, al tempo stesso, desideroso di fare pallavolo a buon livello, si gioca per vincere e questo è fondamentale”.

OBIETTIVI – “Penso che una giocatrice come Gatti non abbia bisogno di grandi presentazioni – spiega l’allenatore Matteo Ciuffreda, alla quarta stagione consecutiva sulla panchina giallonera – è un elemento da categoria superiore, con esperienza e doti di palla alta che vanno a completare un gruppo rodato che gioca insieme da anni. L’obiettivo è chiaramente quello di arrivare più in alto possibile nel nostro girone, migliorando la posizione che abbiamo lasciato a febbraio: perché si gioca sempre per vincere e migliorare, altrimenti, è sport solo a metà”.

LA SQUADRA – Questa la rosa che affronterà la prossima stagione di 1^ divisione: Chiara Nardo, Marta Bertozzi, Greta Lissoni, Ilaria Gatti (schiacciatori); Francesca Motta, Eleonora Perego, Elena Sandre (liberi); Silvia De Pieri, Chanel Brown, Aurora Beachi (centrali); Irene Peratello, Carlotta Vismara (palleggiatori); Elena Cesana e Chiara Orsanigo (opposti). 

Perché lo sport può essere uno spunto nella formazione aziendale: i 5 punti cardine!

Quando si dice che “lo sport è metafora della vita” – anche se ormai il concetto, così espresso, è altamente inflazionato e annoiante – si dice la verità. Lo è nel senso più tecnico e logico del termine. Nonostante siamo abituati a vedere lo sport come espressione di passione, sentimento, pianti, sacrifici – escluse le sue deviazioni maggiori fatte di soldi, successo e business – l’attività sportiva è presente nella vita di ognuno di noi fin dalla tenera età ed è quell’attività che ci obbliga a fare i conti con regole, tempistiche, altre persone, risultati e reazione alla negatività.

LE REGOLE – Ogni sport – che si tratti di sport di disciplina come le arti marziali piuttosto che di sport di prestazione come l’atletica o di sport di gioco, come gli sport di squadra – segue delle regole predefinite che indicano chiaramente il confine dell’attività: il confine territoriale del campo da gioco, il confine tecnico dei movimenti concessi e di quelli vietati, i confini comportamentali sanzionabili. Ognuno può anche decidere di violare le regole, ma nel momento in cui le regole non vengono rispettate, lo sport ci insegna che si va incontro a delle conseguenze: squalifica, ammonizione o anche, semplicemente, una vittoria o una sconfitta. Nello sport, le regole non si possono mai ignorare ed è implicita la loro accettazione. Si può decidere di violarle e si deve prendere in considerazione l’ipotesi che succeda: nessuno giocherebbe a calcio scommettendo di non fare mai fallo su un avversario, fa parte del gioco.
Tutti, nello sport, sappiamo che le regole esistono e meglio le conosciamo, più possibilità abbiamo di divertirci e vincere.

LE TEMPISTICHE – Nello sport, come nella vita, che sia aziendale o quotidiana, esistono dei tempi molto precisi. La partita e la gara che iniziano ad un determinato orario, il tempo limite per un’azione il minor tempo come obiettivo di prestazione. Rispettare i tempi è fondamentale sia nella fase di competizione che in quella di allenamento: per poter partecipare alle attività, per rispettare gli altri e farsi rispettare. Avere a che fare con lo sport, sin dai primi anni di vita, insegna a rispettare gli orari e ad accettare le conseguenza del mancato rispetto.

LE ALTRE PERSONE – Qualsiasi sport si scelga, non si è mai da soli: anche negli sport individuali, esistono persone che girano intorno alle gare, agli allenamenti, senza dimenticare le persone più importante per iniziare a pensare alla competizione: gli avversari. Con la loro esistenza, questi insegnano la presenza di limiti fisici evidenti e, nello stesso tempo, di specchi nel quali vedere se stessi, accettando i comportamenti positivi e stigmatizzando quelli negativi. Diventano un modello da imitare se più forti, un a presenza necessaria per mostrare la propria forza, se più deboli di noi. La necessità che esistano le “altre persone” nello sport insegna il rispetto: che non è assenza di agonismo, non è garanzia che non si sbaglierà mai l’un con l’altro. E’ però un metodo che porta a vivere la passione in maniera forte, a rendersi conto degli sbagli, a chiedere scusa, a dividere la vita dal campo da quella fuori.

I RISULTATI – Nello sport si fanno subito i conti, prima ancora che con la competitività, con i risultati. Si vince o si perde. E senza la pretesa di dover vincere sempre, né di dover fare una tragedia se gli obiettivi non vengono raggiunti, è altamente formante lavorare ed impegnarsi per raggiungere un obiettivo, un sogno, una vittoria. Insegna il sacrificio, insegna a prendere in considerazione l’ipotesi di perdere senza che questa si trasformi per forza in paura di non vincere. Esistono i risultati e per quelli si sgobba.

REAZIONE ALLA NEGATIVITA’ – Non esistono sportivi che abbiano centrato sempre l’obiettivo in maniera perfetta, neanche i più forti. Non esistono cestisti che hanno trasformato tutti i tiri in canestri, nè calciatori che non hanno mai sbagliato un rigore o pallavolisti che non abbiano tirato fuori un attacco, atleti che abbiano fatto un tempo più alto di quello previsto. Reagire al mancato obiettivo raggiunto è una delle principali cose che lo sport insegna a chi lo pratica.

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Cerchiamo Sponsor!

Il mondo dello sport “minors” (e diciamo “minore” con orgoglio!) regala tante opportunità: permette alle persone di praticare il proprio sport preferito nel tempo libero, permette la creazione di amicizie di vita, di vivere una comunità, di mantenersi in forma, di fare “caciara”, di stare insieme, di vincere e perdere. Insomma, di fare dello sport un ottimo impiego del proprio tempo.

La ASD Polisportiva Veranese cerca nuovi sponsor per le proprie squadre di volley femminile, basket maschile e calcio maschile. Non cerchiamo mecenate, ma partner, piccole aziende e negozi che vogliano stringere con noi una collaborazione vincente per entrambi. Le opportunità di visibilità che continuamente pensiamo per le aziende che desiderano darci una mano si nutrono di creatività e voglia di fare ed ogni progetto è personalizzato. Noi vogliamo che i nostri sponsor siano i primi ad essere felici! Possiamo riservare spazi pubblicitari come striscioni, volantini nelle aree ristoro, loghi sulle maglie da gioco o sulle tshirt da riscaldamento, sul materiale di rappresentanza. Senza dimenticare la parte social che curiamo con particolare attenzione! Cosa aspetti?

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